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Barbar Winter Bok 3.52 322

Barbar Winter Bok

Percentile
89
overall
Brewed by Brasserie Lefebvre
Style: Dunkler Bock

Rebecq-Quenast, Belgium

bottled
common

on tap
common

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RatingsAverageScoreSeasonalABVStyle PctlServe in
3223.53/5.03.52/5.0Winter8%95.6Dimpled mug, Snifter
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 beerguy101 (3946), Newark, California, USA
3.6 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
7/104/57/104/514/20
Feb 1, 2008  
This dunkel bock pours a deep black brown color from a 33cl bottle. Large sized beige/white foamy head, with good retention and nice lacing. Aroma is malty, with lots of plums and dates. The malts are fruity and sweet with lots of plum and date flavors. The hops are earthy and really help balance all the sweetness. It’s still a fairly sweet beer, but not all that cloying. Lively carbonation. Nice sipping beer by the fire. Mouthfeel is full. Finish is a touch dry . Aftertaste is sweet with a touch of honey.


 LordCorkscrew (975), Ronco Scrivia (GE), Italy
3.9 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
9/104/58/104/514/20
Jan 31, 2008  
Ma siamo sicuri che sia una bock??? Bottiglia da 33cl comprata al beershop In Bocca Al Luppolo ad Alessandria; la stappo oggi mentre sto a scrivere un riassunto del capitolo di Texts and Transmissions (L. Reynolds) riguardante Ovidio. AMORES, ARS AMATORIA, REMEDIA AMORIS Queste tre opere sono trasmesse in un piccolo gruppo di manoscritti veteres (secc. IX-XI) e da una grande massa di recentiores. I vett. derivano da un unico manoscritto a mentre i recentiores non sono riconducibili ad una famiglia unica a causa della grande contaminazione; anche la famiglia a risulta contaminata (probabilmente il manoscritto stesso era un collettore di varianti). Amores R Paris. lat. 7311 (sec.IX Francia) contiene Ars, Remedia e Amores fino a I.2.50 P Paris. lat. 8242 (sec.IX Corbie) contiene Am. I.2.51-III.15.8 e le Heroides S St.Gall. 864 (sec.XI Germania) contiene gli Am. fino a III.9.10 Y Berol., Hamilton 471 (sec.XI Italia) contiene Ars, Remedia e gli Am. completi P quasi sicuramente fu copiato dalla parte mancante di R (R’, che probabilmente fu la sua fonte anche per le Heroides). Y e S sono discendenti indipendenti di a; Y è particolarmente valido (forse anche più di P), mentre S riporta spesso lezioni inferiori in accordo coi recentiores. (queste lezioni sono spesso state aggiunte da correttori anche a P e Y e vengono indicate come p e y). Fra i recentiores speciale menzione va fatta del codice D (Div. 497; sec. XIII Francia), un vasto corpus di poesia latina noto a Heinsius come il “Jureti Liber”, che potrebbe anche essere ricondotto ad a. L’elegia III.5 (il cosiddetto Somnium) deve la sua posizione soltanto a PSY, mentre pochi recentiores lo piazzano lì, i più lo trasmettono separatamente dal corpo degli Amores. Edizione Canonica: Kenney, 1961 (OXFORD); 1994 (OXFORD) Ars Amatoria R Y (che omette alcuni versi del II libro) O Oxon. Bodl. Auct. F.4.32 (sec.IX Galles), contiene il primo libro. Sa St.Gall. 821 (s.XI Germania) contiene 230 versi del primo libro. b Bamberg. Class. 30 (s.IX Reims) contiene alcuni frammenti. Possono essere trattati come testimoni indipendenti, di cui R e Y i più importanti (e gli unici presenti per i libri II e III). Un manoscritto Og (Oxon. Bodl. Canon. Class. Lat. 18, XV sec.) è importante per la sua affinità con la famiglia a. Un altro recentior importante è A (British Library Add. 14086, XII sec., c.a.1100) che è la fonte più antica di una serie di lezioni non appartenti ad a. Edizione Canonica: Kenney, 1961 (OXFORD); 1994 (OXFORD) Lenz, 1969 (CORPUS PARAVIANUM) Remedia Amoris R Y E Eton College 150 (sec.XI Italia del Sud in Beneventana); Liber Catonianus. K Par. lat. 8460 (sec.XII/XIII) Pc Excerpta in Par. lat. 8069 (sec.X/XI) EK hanno subito massiccia contaminazione da sorgenti estranee ad a. K è il più interessante e ha molte varianti che derivano da un esemplare di buona fattura estraneo ad a. Edizione Canonica: Kenney, 1961 (OXFORD); 1994 (OXFORD) HEROIDES Le eroidi sono, fra i testi di Ovidio, quello che presenta la tradizione più difficile, in gran parte per le circostanze della sua trasmissione. Il testo delle lettere 1-14 e 16-21 è basta su un singolo codice della prima età Carolingia: W scritto in Francia intorno al 800. E’ molto probabile che detto codice contenesse anche la triade Ars Amatoria, Remedia Amoris, Amores e che quindi si trattasse del capostipite della cosiddetta famiglia a di quei poemi. APPUNTI DI TRADIZIONE OVIDIANA Fasti Non abbiamo testimoni molto antichi del testo dei Fasti. Ci sono circa 170 manoscritti sopravvissuti, di cui i più importanti sono i seguenti 5: A Vaticanus Reginensis latinus 1709 (sec. X, scritto in Francia); termina a V.24 U Vaticano latino 3262 (Ursinianus) (sec. XI, scritto a Montecassino) I Colonia/Ginevra, Bodmer lat. 123 (olim Ilfeld) (sec. XI/XII scritto in Germania) contiene soltanto II.568-III, IV.317-814 più frammenti di I e II. G Bruxelles 5369-73 (sec. XI scritto a Gembloux); inizia a I.505 M Oxford, Bodleianus Auct. F. 4.25 olim Mazarinianus (sec. XV, scritto a Ferrara) IGM formano una famiglia distinta chiamata Z (z quando viene a mancare I); sia Z che A discendono da antichi esemplari e hanno uguale peso nel determinare il testo, anche se A è tutto sommato di qualità superiore. La posizione di U è più difficile da realizzare: non può essere assimilato alla famiglia A o Z, perché si accorda con entrambi in lezioni sia buone che corrotte e occasionalmente dà la lezione corretta contro AZ. Si deve perciò pensare a tre famiglie di tradizione antica e ad una contaminazione; U si accorda con Z più spesso di quanto non si accordi con A, è meno spesso corretto contro AZ di quanto A sia corretto contro UZ o Z contro AU, e dimostra una certa cura nella redazione. L’ipotesi di stemma è: x (X) A Z U (X) sarebbe così la fonte delle buone lezioni di U contro ZA e anche delle concordanze di UA contro Z (che per la maggior parte sono sospettabili di tradizione orizzontale). La consultazione di AZU può essere sufficiente per ricostruire il testo dove tutti e tre i testimoni siano presenti; le buone lezioni dei recentiores sono sospette di essere correzioni del XII o XIII sec.; nei primi 505 versi del primo libro, tuttavia, la famiglia Z è rappresentata soltanto da M; dopo V.24, A viene a mancare. In questi luoghi si può ricorrere ad un esame dei recentiores, che si dividono in due famiglie: imparentati con A oppure imparentati con Z, sia pure con numerosissime contaminazioni. Edizione canonica dei Fasti: Teubner, 1978, a cura di Wormell, Country e Alton (Alton in realtà ha svolto il lavoro preliminare di collazione e recensio). Epistulae ex Ponto G Wolfenbuttel Aug. 4°13. 11 (sec. V, scritto in Italia); 25 versi del libro IV nella scriptio inferior (la scriptio superior è del VIII ed è stata vergata a Luxeuil) A Hamburgensis, Staats-and Universitatsbibliothek 52 (sec. IX, scritto in Francia del nord); si conclude a III.2.67 e manca la lettera I.3 si suppone che derivino da due copie diverse dell’archetipo, che comunque doveva già riportare diverse lacune. B Monacensis CLM 384 (sec. XII, scritto in Germania) C Monacensis CLM 19476 (sec. XII, scritto a Tegernsee in Baviera; contiene anche l’Ecloga di Teodolo) D Gothanus Membr. II,121 (sec. XIII) T Tours 879 (sec. XII/XIII, scritto in Francia, un’Opera omnia Ovidi) S Strasburgo (sec. XI/XII, distrutto nel 1870 e conosciuto solo grazie all’apparato di Korn) la sorgente comune di questi manoscritti riporta un testo più corretto di quello di A, ma spesso essi sono estremamente interpolati (ad esempio le lacune dell’archetipo sono state tutte riempite, spesso in modi diversi fra loro). La più chiara divisione è fra BC e DT, laddove i secondi mostrano maggiore frequenza di interpolazione. L’ipotesi di stemma è la seguente: S G B C T recc. A D Laddove A e BCDTS sono consultabili, il contributo dei recentiores è poco utile, forse ristretto al recupero di astute correzioni di errori nell’archetipo. Tuttavia, per più di metà del testo A non è disponibile e quindi bisogna controllare anche i testimoni più recenti. Edizione di riferimento: Teubner, 1990, a cura di Richmond. Il colore è rosso maron molto molto scuro con schiuma abbondante beige chiaro, splendida a vedersi ma soprattutto all’aroma che supera quello della sua collega ’regolare’ e si approccia con fare da parvenu alle grandi vette del mondo rotondo. Il sapore è delicato, più bilanciato che nella versione tuttol’anno che poi a me era pure piaciuta l’ho bevuta quest’estate a Castellina Marittima. Un gioiello quest’altra però, fin troppo beverina forse e dire che l’ho bevuta mica fredda anzi neanche fresca. (f) 13 [1:475:11] Thu Jan 31 17:09:33 [1:475:16] Thu Jan 31 17:59:11 2 trasporto (r) 787


 HenrikSoegaard (4364), Randers, Denmark
3.4 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
7/104/57/103/513/20
Jan 28, 2008    Updated: Nov 28, 2008
Bottle. Creamy lightbrown excellent mostly lasting head. Brown-amber colour. Heavy malty light hoppy aroma. Light sweet and bitter flavor. Average fnish. Oily palate.


 demdeac40 (241), Etowah, North Carolina, USA
3.5 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
7/104/56/104/514/20
Jan 23, 2008  
Pours a dark caramelish brown with a huge off white head. The nose is of citrus, spice and maybe plum. Kind of light and fruity in the mouth to start but then a little spice and honey hit you. The alcohol is hidden nicely.


runaway (24), Seattle, Washington, USA
3.8 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
9/104/58/104/513/20
Jan 22, 2008  
33 cl bottle poured a caramel colored body with a billowy off-white head. Aroma is of yeast, caramel, spices, dark fruits, and hint of citrus. Body is at first smooth and mellow but turns honey sweet and the spices jump out at you. Slightly bitter finish is paired wonderfully with the spices. The sweetness builds up something fierce though.


 french tickler (642), Aylmer, Quebec, Canada
3.2 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
7/103/56/103/513/20
Jan 21, 2008  
Dark amber/red poor with a light brown frothy head. Aromas of dark fruits, apples, grapes, blackberries and leather... Medium body and just nicely carbonated. Sweet bitter fruity mouthfeel. Flavors are very much like the aromas... not to bad...


 tomer (380), Rishon Le Zion, Israel
3.6 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
8/104/58/102/514/20
Jan 21, 2008  
0.33L bottle. Deep dark brown colour with some wine red streaks. Strong and complex aroma of yeast with some caramel notes, flavours of burnt sugar roasted coffe and dark dense chocolate. Body is quite light for such complex flavours and aromas. finish is sour and long.


 redgold07 (308), Irving, Texas, USA
3.4 Aroma Appearance Flavor Palate Overall
6/104/57/104/513/20
Jan 19, 2008  
Pours quite dark into that glass... rubyish with a foamy white head. Aroma is of spice and malt. Flavor is earthy, of spice... corriander?, and a hint of sweet malt. 11.2 oz. bottle.



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